
- La tragedia d'Oreste in un teatrino di marionette! - venne ad annunziarmi il signor Anselmo Paleari. - Marionette automatiche, di nuova invenzione. Stasera, alle ore otto e mezzo, in via dei Prefetti, numero cinquantaquattro. Sarebbe da andarci, signor Meis.
- La tragedia d'Oreste?
- Già! D'après Sophocle, dice il manifestino. Sarà l'Elettra. Ora senta un po, che bizzarria mi viene in mente! Se, nel momento culminante, proprio quando la marionetta che rappresenta Oreste è per vendicare la morte del padre sopra Egisto e la madre, si facesse uno strappo nel cielo di carta del teatrino, che avverrebbe? Dica lei.
- Non saprei, - risposi, stringendomi ne le spalle.
- Ma è facilissimo, signor Meis! Oreste rimarrebbe terribilmente sconcertato da quel buco nel cielo.
- E perché?
- Mi lasci dire. Oreste sentirebbe ancora gl'impulsi della vendetta, vorrebbe seguirli con smaniosa passione, ma gli occhi, sul punto, gli andrebbero lì a quello strappo, donde ora ogni sorta di mali influssi penetrerebbero nella scena, e si sentirebbe cader le braccia. Oreste, insomma, diventerebbe Amleto. Tutta la differenza, signor Meis, fra la tragedia antica e la moderna consiste in ciò, creda pure: in un buco nel cielo di carta.
E se ne andò, ciabattando...
* * * * * * *
(per chi non l'avesse capito....testo e immagine sono correlate....a loro modo,ndr)
mercoledì 23 aprile 2008
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martedì 22 aprile 2008
Constatazione...
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domenica 20 aprile 2008
My favourite things
bright copper kettles and warm woolen mittens,
brown paper packages tied up with strings,
these are a few of my favorite things.
Cream colored ponies and crisp apple strudels,
door bells and sleigh bells and schnitzel with noodles.
Wild geese that fly with the moon on their wings.
these are a few of my favorite things.
Girls in white dresses with blue satin sashes,
snowflakes that stay on my nose and eyelashes,
silver white winters that melt into springs,
these are a few of my favorite things.
When the dog bites, when the bee stings,
when I'm feeling sad,
I simply remember my favorite things,
and then I don't feel so bad.
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mercoledì 16 aprile 2008
( am I ) LOST??

Sguazzando al largo dell'immenso Oceano Binario, dove, da lontano, si può scorgere l'immenso e frastagliatissimo Arcipelago dei Blog(s), mi sono imbattuto su di un isolotto davvero particolare. Il cartello, piantato sul bagnasciuga,in alto, recitava in verde: "www.pensieriallabrace.blogspot.com"
Vi ho trovato subito delle enormi lastre di pietra, sulle quali, c'erano incise un sacco di cose, e tutte diversissime tra loro. Quei lastroni di pietra si chiamavano, come appresi di li a poco da degli animaletti autoctoni(!!!),venivano chiamati, dalla comunità dei proprietari di quegli isolotti ,POST: nome di composizione ed etimologia sconosciuta, persino alla maggior parte degli abitanti di quelle isole...
Ecco che la cosa si faceva interessante. Mi sono divertito a leggerli un pò tutti, questi POST. Ma man mano che leggevo, dal più vecchio al più recente, ho notato una cosa. Che più si andava avanti, più i post erano sempre più radi ( e poi, diciamocelo, neanche tantissimi). In pratica, sono 4 mesi che il blogghista in questione non incide nulla su nessuna pietra del suo isolotto/blog. E mi stavo chiedendo il perchè?
- Sarà morto? (in caso di decesso, chi eredita l'isolotto/ blog?viene chiuso o rimane come memoriale? bah...);
- Avrà perso qualunque interesse nel dire qualunque cosa, o peggio, non avrà più niente da dire?
Ad ogni modo mi è dispiaciuto vederlo così..interrotto! Era bravo, mi piaceva...se non fosse solo per il fatto che mi ricorda il mio modo di scrivere...
E allora ho deciso che io, in veste di visitatore, lascerò un mio segno su quest'isolotto. così da dare una mano al suo proprietario, che al momento, sembra proprio non esserci...
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mercoledì 12 dicembre 2007
Equazione natalizia
Che bello! tra un pò è natale...
La gente è felice. Sorride. Si scambia regali e auguri.
Falsi.
Il Natale è una festa importante...
Parla della nascita di una delle persone più importanti della storia umana... la nascita del Signor CONSUMISMO.
Si...c'è nato anche Gesù in sti giorni, ma quello è secondario. tra l'altro, se parlate con le persone del "campo", vi assicureranno sulla loro stessa vita, che l'anniversario della nascita di Cristo sia proprio nella seconda parte di Dicembre, è fantastico!!
Ma stiamo uscendo dall'argomento... andiamo avanti.
...
"Chebbello!! tra un pò è Natale!!Quali sono i tuoi BBuoni propositi per quest'anno?"
"Spaccarmi"
...
...
Per citare un libro che ultimamente mi è stato particolarmente a cuore "non voglio fare la parte del moralista..." e sinceramente - come si suol dire in questi luoghi- "bella pe ttè", ognuno è libero di fare quello che vuole,come vuole... e detto tra noi ( cioè tra me, blogghista in questione, e l'altro me stesso, mio unico affezionato lettore...), non penso proprio di scartare questa opzione nelle vacanze.Ma sono io che c'ho lo scazzo delle vacanze.
E si perchè Vacanze = Tempo libero. Tempo libero = Niente da fare. Niente da fare = Mente libera da ogni problema di ordine pratico. Mente libera = Mente occupabile con tutte le paranoie che ti avrebbero assillato in ogni momento se non ti fossi fiondato sullo studio, sui progetti, sugli amici o su altre attività cerebralmente impegnative( gli amici potrebbero anche non rientrare nella categoria, ma sono comunque un'ottima e bellissima cosa , ndr).
ERGO: Vacanze = Paranoie. ma questo vale per me...non è un assioma. Per fortuna.
Infatti anch'io in qualunque altro momento mi sarei dato torto.
E' il mio attaccamento alla SCIENZA PURA per eccellenza che ha fatto si che io estrapolassi il concetto...
E volendo pignolare, possiamo dire che è il mio attaccamento alla stessa che ha fatto nascere la trista situazione in cui mi ritrovo ora. ma c'è da dire che nella vita si commettono errori o scelte sbagliate...è inevitabile...
ma tornando indietro, e potendo correggere gli errori fatti...sceglierei la matematica altre mille volte
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venerdì 16 novembre 2007
penultime considerazioni
AAAAAAAAAA
AAAAAAAAAA
AAAAAAAAAA
AAAAAAAAAA
AAAAAAAAAA
AAAAAAAAAA
AAAAAAAAAA
... e che non si dica che non scrivo niente nel mio blog...
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giovedì 25 ottobre 2007
...
Sera. Locanda Almayer. Stanza al primo piano, in fondo al corridoio. Scrittoio, lampada a petrolio, silenzio. Una vestaglia grigia con dentro Bartleboom. Due pantofole grigie con dentro i suoi piedi. Foglio bianco sullo scrittoio, penna e calamaio. Scrive, Bartleboom. Scrive.
Mia adorata,Posa la penna, piega il foglio, lo infila in una busta. Si alza, prende dal suo baule una scatola di mogano, solleva il coperchio, ci lascia cadere dentro la lettera, aperta e senza indirizzo. Nella scatola ci sono centinaia di buste uguali. Aperte e senza indirizzo.
sono arrivato al mare. Vi risparmio le fatiche e le miserie del viaggio: ciò che conta è che ora sono qui. La locanda è ospitale:semplice ma ospitale. È sul colmo di una piccola collina, proprio davanti alla spiaggia. La sera si alza la marea e l'acqua arriva fin quasi sotto alla mia finestra. È come stare su una nave.
Vi piacerebbe.
Io non sono mai stato su di una nave.
Domani inizierò i miei studi. Il posto mi sembra ideale. Non mi nascondo la difficoltà dell'impresa, ma Voi sapete – voi sola, al mondo- quanto io sia determinato a portare a termine l'opera che è stata mia ambizione concepire e intraprendere in un giorno fausto di dodici anni fa. Mi sarà di conforto immaginarVi in salute e in letizia d'animo.
Effettivamente non ci avevo mai pensato prima: ma davvero non sono mai stato su di una nave.
Nella solitudine di questo luogo appartato dal mondo, mi accompagna la certezza che non vorrete, nella lontananza, smarrire il ricordo di colui che Vi ama e che sempre rimarrà il VostroIsmael A. Ismael Bartleboom
Ha 38 anni, Bartleboom. Lui pensa che da qualche parte, nel mondo, incontrerà un giorno una donna che, da sempre, è la sua donna. Ogni tanto si rammarica che il destino si ostini a farlo attendere con tanta indelicata tenacia, ma col tempo ha imparato a considerare la cosa con grande serenità. Quasi ogni giorno, ormai da anni, prende la penna in mano e le scrive. Non ha nomi e non ha indirizzi da mettere sulle buste: ma ha una vita da raccontare. E a chi, se non a lei? Lui pensa che quando si incontreranno sarà bello posarle sul grembo una scatola di mogano piena di lettere e dirle.
- Ti aspettavo.
Lei aprirà la scatola e lentamente, quando vorrà, leggerà le lettere una ad una e risalendo un chilometrico filo di inchiostro blu si prenderà gli anni – i giorni, gli istanti – che quell'uomo, prima ancora di conoscerla, già le aveva regalato. O forse, più semplicemente, capovolgerà la scatola e attonita davanti a quella buffa nevicata di lettere sorriderà dicendo a quell'uomo
- Tu sei matto.
E per sempre lo amerà
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lunedì 22 ottobre 2007
Tempo, Matematica e Medicina Legale
Accidenti da quanto tempo non scrivo!!
e si che sono state delle settimane assurde...
Ho visto l'Abruzzo.
Ho visto la neve.In un cielo limpido e azzurrissimo.
Ho mangiato una delle sacher più buone che abbia mai MANGIATO
Ho dato i numeri, mi sono dato ai numeri ma i numeri mi hanno detto che sarà amara...
Ho scoperto il legame che c'è tra la matematica e la medicina legale. Chi l'avrebbe mai detto? eppure c'è...
Ho creato...
...ho distrutto...
...ho coperto e nascosto i legami che ho con tutte le persone che conosco.
Non un momento per questo misero blog, e chiedo venia (a me stesso, mio unico lettore) se non ci sono stati post interessanti.
O quanto meno post.
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